Venere e Amore sono raffigurati nella prima lunetta a sinistra, purtroppo deteriorata, secondo un modulo figurativo molto frequente nella pittura veneta del Cinquecento. La lunetta accanto è dedicata alla musica, con due uomini, uno dei quali suona il flauto, all’aperto insieme a una donna; la musica è strettamente legata all’eros in quanto mezzo di seduzione all’amore sensuale. Lo stesso tema viene espresso in altre due lunette con concerti: nella prima, sul lato maggiore della Loggia, una donna suona il liuto fra due corteggiatori che le rivolgono sguardi ardenti; nella seconda, in prossimità della scala, un giovane suonatore è circondato in modo pressante da tre giovani donne che suonano il flauto; quella di sinistra gli offre un frutto, probabilmente una pera, interpretabile come metafora dell’invito erotico.